venerdì 22 novembre 2013

Rivelazione

Cliccate sulla copertina per visionare introduzione e i capitoli precedenti de Le Ali dei due Mondi


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RIVELAZIONE



La questione non poteva risolversi in quella spiegazione e comprendevo gli ostacoli che certi pensieri avrebbero causato alla concentrazione, ma se le avessi detto tutto lo sarebbe stata di più? Probabilmente no. Quando mi ha fermato nei pressi dei primi alberi che ci si stagliavano ho ascoltato le parole che in cuor mio attendevo e che ho cercato di evitare con un passo deciso, forse illudendo me stesso che bastasse.
“La Bestia è pericolosa perché è capace di uscire dai limiti della Foresta, mettendo in pericolo sia gli Stranieri che gli abitanti stessi di Primordia, e non può essere affrontata tradizionalmente: ci vuole una seconda persona. Lo è perché può riuscire, accumulando energia, ad attraversare il portale e fare danni nel tuo Mondo e poi negli altri.”
Cerco di capire se quanto ho detto le sia sufficiente e mi rendo conto che devo continuare.
Prendo le sue mani nelle mie, per farmi coraggio e guardandola negli occhi proseguo di filata:
“Quando ho eseguito il Rito della Vita e del Sangue non è stato il veleno lo scotto da pagare ma l’unione del sangue di un Osservatore con quello di un essere umano: questo mi ha reso, in parte, mortale e quindi facente parte del tuo Mondo. Questo mio ingresso ha fatto sì che si creasse una Bestia equivalente in Primordia che non poteva che unirsi alla tua, avendo noi ognuno una parte del sangue dell’altro. Se ho detto che non posso più guarirti, né garantire l’immunità al veleno per me, è proprio per quella mia parte di natura umana. Non sono più la creatura alata che può guidarti in Primordia, non ne posseggo più le caratteristiche. Questa sarà, probabilmente, l’ultima volta che cacceremo insieme. Ma spetta a noi neutralizzarla: se esiste è perché ho scelto di salvarti la vita. Non posso chiedere a nessun altro di prendere parte ad un tale rischio. E’ inutile che ti dica che la mia scelta ha infranto le regole di questo Mondo e che se lo sapessero gli Anziani non avrei nemmeno la possibilità di portare a termine questa missione. In ogni caso ho giusto il tempo di provare con te, poi non mi sarà comunque più concesso di restare qui, al di là del pensiero degli Anziani. Non è concesso ad una creatura, in parte umana, di permanere in Primordia.”
Credo che gli occhi, a quel punto, mi si siano fatti lucidi abbandonandosi all’emozione e dimenticando la razionalità con la quale, fino ad allora, mi ero sempre rapportato con lei. Un Osservatore non può permettersi certe cose: mi avrebbero revocato il suo affidamento anche solo per questo senza la miriade di altre regole che per lei avevo infranto. Sapevo che poteva essere la nostra ultima volta in Primordia, e questo mi procurava una stretta al cuore.
La guardavo, tenendole ancora le mani come a non volermene separare e aspettavo una sua replica. Avrei voluto risparmiarle alcuni pensieri o sensi di colpa e certo tutto questo non l'aiutava. Intanto la mia natura umana non resistiva ormai molto a permanere in quel mondo che adesso non mi apparteneva più.

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